Negli ultimi mesi gli effetti del conflitto in Ucraina, scoppiato a fine febbraio, hanno investito il settore della logistica e dei trasporti, dispiegandosi già a partire dai primi giorni e portando ad alcune importanti ripercussioni.

Ma quali saranno queste conseguenze e qual è la situazione attuale in cui si sta muovendo il settore della logistica e dei trasporti? Continua a leggere per approfondire tutti i dettagli.

Sospensione dell’export italiano verso l’Est Europa

Rimane tutt’oggi sospeso l’export italiano verso i paesi dell’est Europa, il cui valore attuale risulta essere di 7,7 miliardi. L’obiettivo è quello di arginare gli effetti della situazione ucraina, oltre a contenere l’approvvigionamento di materie prime come ad esempio rame, argilla, nichel e prodotti per l’agricoltura.

Come ha sostenuto in un’intervista a 24 Mattino su Radio 24 Gilberto Picchetto Fratin, viceministro allo Sviluppo Economico: “alcuni margini di recupero di materie prime si stanno tentando da una parte con accordi a livello internazionale, a livello europeo con gli altri partner, dall’altra l’intenzione è quella di intervenire vietando l’esportazione di quelli che sono quei pochi beni che abbiamo”.

Avviato quindi il blocco delle esportazioni italiane, che dalle materie prime necessarie alle industrie italiane, si espande andando a colpire anche il marchio Made in Italy nel mercato dei beni di lusso.

Lo stop coinvolgerà non solo i prodotti delle grandi maison italiane di moda come Gucci, Prada, Fendi, Bottega Veneta, Giorgio Armani, Bulgari o Salvatore Ferragamo, ma si espanderà a tutto il distretto del tessile e del calzaturiero. Questo generebbe una perdita pari a circa 1,5 miliardi di euro (questo, infatti, il valore complessivo annuo delle esportazioni italiane del comparto moda italiano).

La sospensione dell’export si connette al regolamento 428/22, varato dal Consiglio dell’Unione Europea, che consiste in un ampliamento del precedente regolamento introdotto per intervenire a livello economico sulle conseguenze del conflitto ucraino.

Blocco logistico via mare e terra verso la Russia

Per tutto il mese di marzo sono stati segnalati blocchi di spedizioni verso la Russia, che coinvolgono non solo trasporto marittimo ma anche terrestre.

Blocchi che hanno coinvolto numerose aziende di logistica e trasporto in tutto il mondo, dal colosso danese Maersk, che ha interrotto tutte le spedizioni di container da e verso la Russia, a MSC Mediterranean Shipping Company, la cui decisione è stata analoga.

Lo stop non riguarderà i beni di prima necessità come cibo, attrezzature mediche e aiuti sanitari.

Lo scorso 8 aprile l’Unione Europea ha inoltre introdotto un’altra direttiva con cui sono state presentate ulteriori sanzioni nei confronti della Russia:

  • graduale eliminazione dell’import di carbone;
  • stop alla circolazione dei tir di origine russa in Europa;
  • ulteriori divieti legati all’export di prodotti high-tech verso la Russia.

Crescita del prezzo del carburante per autotrasporti

Al blocco delle importazioni ed esportazioni si aggiunge l’aumento del costo del carburante. Come sottolinea Confartigianato Trasporti, nell’arco dell’ultimo anno il prezzo alla pompa del gasolio è aumentato del 20,7% per autotrazione.

L’incontro del 15 marzo con la viceministra per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibile ha aperto i negoziati con le categorie di settore, con l’obiettivo di varare delle normative per calmierare i prezzi del gasolio.

I provvedimenti legati agli annunciati sconti tra i 0,15 e i 0,20 centesimi sulle accise non bastano però per regolamentare i prezzi del carburante. “Serve un intervento deciso del governo” sostiene il presidente di Casartigiani Veneto Franco Storer, “per calmierare i prezzi e fissare un tetto massimo al costo del carburante”.

Il tavolo di discussione però rimane aperto, per prevedere l’istituzione di una misura emergenziale, come l’istituzione di un credito d’imposta sul prezzo industriale del gasolio, in modo tale da rilanciare il settore autotrasporti che in Italia muove l’80% di merci su strada.

Gli effetti del conflitto continueranno nel lungo termine, andando a tracciare un differente orizzonte in cui si muoverà il settore logistico e dei trasporti. Noi di Da Rold srl volevamo, oltre ad approfondire in questo articolo alcuni degli aspetti più importanti che il mondo autotrasporti sta affrontando, assicurare sulla continuità e qualità di tutte le nostre attività.